Avere un ovaio policistico significa necessariamente soffrire di PCOS?

No, per ricevere la diagnosi di PCOS devi presentare almeno 2 su 3 dei sintomi indicati dai Criteri di Rotterdam:

  1. Cicli mestruali irregolari: cicli mestruali assenti, poco frequenti o prolungati
  2. Androgeni in eccesso: livelli elevati di ormoni maschili che comportano la comparsa di peli in eccesso sul viso e sul corpo e in alcuni casi acne severa e calvizie.
  3. Ovaie policistiche: le ovaie potrebbero essere più grandi e contenere piccole cisti, piene di liquido, che circondano gli ovuli. Ciò può comportare una mancata ovulazione.

Le ovaie policistiche isolate possono essere presenti in molte ragazze (circa il 20/25%) e non sono da considerarsi una patologia.

A chi chiedere aiuto se si sospetta di avere la PCOS?

Gli specialisti cui fare riferimento per ricevere una diagnosi sono il Ginecologo e l’Endocrinologo. Una volta confermata la diagnosi potranno essere consultati anche Nutrizionista, Dermatologo ed eventualmente Psicoterapeuta. 

Che esami mi verranno prescritti per sapere se ho la PCOS?

A seguito di un esame obiettivo, per confermare la diagnosi, il medico prescriverà sia esami strumentali come ad esempio un’ecografia transvaginale che esami di laboratorio per controllare i livelli di androgeni nel sangue, glicemia, colesterolo, trigliceridi etc. 

Ogni quanto va effettuato il controllo ginecologico se si soffre di PCOS?

Come per ogni donna, una volta ricevuta la diagnosi e contattato gli specialisti più opportuni per la gestione della PCOS, è sufficiente una visita all’anno. Qualora stessi cercando una gravidanza ma questa non arriva ti consigliamo di rivolgerti quanto prima ad un ginecologo che potrà metterti in contatto con un centro di procreazione mediamente assistita per valutare le migliori opzioni a disposizione per la coppia. 

Ho la sindrome dell’ovaio policistico, potrò mai diventare madre?

Sebbene il 70% delle donne infertili abbia la PCOS, sono moltissimi i casi di donne con questa patologia divenute madri naturalmente. Se la gravidanza tarda ad arrivare parlane subito con il tuo ginecologo o endocrinologo di fiducia per valutare tutte le opzioni oggi disponibili: la medicina nel campo della fertilità ha compiuto notevoli progressi e gli specialisti sapranno consigliarti il percorso da seguire più adatto per te e per la coppia. Il controllo del peso e uno stile di vita sano possono aiutare nel raggiungimento dell’obiettivo. 

Esiste una dieta specifica da seguire se si ha la PCOS? Devo eliminare qualche alimento?

Sebbene non esiste una dieta specifica per la PCOS, è stato dimostrato che una dieta a basso indice glicemico sia la più indicata. Alcuni sintomi della PCOS potrebbero essere peggiorati con un eccessivo utilizzo di alcuni alimenti come latticini, zuccheri ad alto indice glicemico, carni grasse e alimenti ricchi di grassi saturi. 

La menopausa cura la PCOS? 

No, con la menopausa e l’interruzione del ciclo mestruale la PCOS non viene “curata”, ma tende a manifestarsi sotto un’altra forma: quella metabolica. La menopausa, anche in donne sane, aumenta infatti l’indice di massa corporea (BMI) e il rischio di sviluppare patologie cardiovascolari. È stato dimostrato che questo rischio è ancora maggiore in donne con PCOS in quanto si tratta di una sindrome che già di per sé, anche in età giovanile, determina problematiche di tipo metabolico come resistenza all’insulina, iperinsulinemia, aumento di peso e obesità, sindrome metabolica.
È dunque fondamentale che, sin alla giovane età, vengano adottati stili di vita corretti volti a prevenire l’insorgenza di queste patologie. 

Posso guarire dalla PCOS?

Ad oggi purtroppo non esiste una terapia definitiva che permetta di guarire dalla PCOS. Questa patologia nel corso della vita attraversa delle fasi e si presenta con sintomi diversi: in adolescenza prevarranno i disturbi ormonali ed eventuali manifestazioni dermatologiche come acne e irsutismo. Con la menopausa invece, la PCOS può determinare un rischio maggiore di sviluppare sindrome metabolica e problematiche cardiovascolari.

Quello che puoi fare è cercare di tenere sotto controllo la patologia adottando uno stile di vita sano e imparando a conoscere al meglio questa patologia e i suoi sintomi. Vedrai che con le dovute precauzioni riuscirai a tenere sotto controllo e a gestire questa scomoda amica! 

Come ci si accorge di avere la PCOS?

La PCOS inizia a manifestarsi già durante l’adolescenza e i primi campanelli di allarme sono: ciclo mestruale irregolare, acne e/o peli in eccesso in zone tipicamente maschili, obesità. In tal caso è opportuno rivolgersi al proprio medico di base che individuerà lo specialista più adatto (ginecologo, endocrinologo o dermatologo) in base ai sintomi presenti. 

Se hai risposto “Sì” ad almeno 4 di queste domande, potresti appartenere al fenotipo iperandrogenico.
Consulta il tuo ginecologo di fiducia per conoscere le migliori opzioni di trattamento disponibili.

Se hai risposto “Sì” ad almeno 3 di queste domande, potresti appartenere al fenotipo metabolico.
Consulta il tuo ginecologo di fiducia per conoscere le migliori opzioni di trattamento disponibili.

Se hai risposto “Sì” ad almeno 4 di queste domande, è possibile che tu abbia la PCOS.
Consulta il tuo ginecologo di fiducia per una visita ginecologica approfondita.