PCOS e Ciclo Mestruale

La PCOS influenza il ciclo mestruale, ma che cos’è più nel dettaglio il ciclo mestruale? Il ciclo mestruale è il periodo compreso tra il primo giorno di una mestruazione e il primo giorno di quella successiva. Non è pertanto corretto indicare, come spesso si fa, con il termine di ciclo mestruale il periodo in cui la donna presenta perdite di sangue dai genitali femminili. Infatti in questo caso si parla di Flusso Mestruale. Il ciclo mestruale è regolato da una serie di ormoni prodotti dalle ovaie in seguito a stimoli provenienti da due strutture del cervello: l’ipofisi e l’ipotalamo.

La prima mestruazione (chiamata menarca) segna l’inizio del periodo fertile della donna e si verifica generalmente tra i 10 e i 16 anni di età, in media intorno ai 12 anni. L’ultima mestruazione corrisponde alla menopausa che si presenta, di solito, tra i 45 e i 55 anni e segna il termine della vita fertile della donna. Con la menopausa si interromperanno anche le periodiche perdite di sangue in quanto le ovaie cesseranno di produrre ormoni.

Durante la vita fertile della donna, le ovaie, in risposta agli stimoli ricevuti dall’ipotalamo e dall’ipofisi, producono alcuni ormoni tra cui estrogeni e progesterone, i più importanti ormoni femminili. Gli estrogeni predominano nella prima parte del ciclo mestruale, detta fase follicolare, mentre il progesterone prevale nella seconda, detta fase luteinica. Gli ormoni influenzano anche l’utero che periodicamente va incontro ad alcune trasformazioni che lo preparano ad accogliere un’eventuale cellula uovo fecondata.

Le variazioni ormonali mensili influenzano anche il tono dell’umore determinando irritabilità, ansia, depressione soprattutto durante la fase pre-mestruale. Inoltre si possono manifestare anche altri sintomi quali ritenzione di liquidi, stipsi, tensione e dolore al seno. Generalmente questa sintomatologia sparisce con l’arrivo della mestruazione.

Di seguito vedremo più nel dettaglio i cambiamenti che avvengono durante le varie fasi del ciclo mestruale. 

1. FASE FOLLICOLARE
La fase follicolare (o pre-ovulatoria) inizia il primo giorno del flusso mestruale e termina il giorno che precede l’ovulazione (in media dura quindi circa 14 giorni). In questa fase i livelli di estrogeni e progesterone sono bassi e gli strati superiori del rivestimento dell’utero ispessito (endometrio) si sfaldano e sanguinano, determinando la mestruazione. Iniziano così ad aumentare i livelli di un ormone prodotto dall’ipofisi detto FSH o ormone follicolo-stimolante che induce lo sviluppo di numerosi follicoli all’interno delle ovaie. I follicoli sono sacche piene di liquido che conterranno ovuli da fecondare. Generalmente, ogni mese, viene portato a maturazione completa solo un follicolo che inizia a produrre estrogeni determinando un incremento dei livelli di questo ormone nel sangue.

2. OVULAZIONE
Successivamente, circa due settimane prima della nuova mestruazione, si assiste ad un brusco aumento di un ormone prodotto dall’ipofisi detto ormone luteinizzante o LH che determina il rilascio della cellula uovo matura dal follicolo all’interno delle tube uterine. Questo fenomeno prende il nome di ovulazione. L’ovulo rimane nella tuba uterina per circa 24 ore in attesa di essere fecondato da uno spermatozoo risalito dalle vie genitali femminili a seguito di un rapporto sessuale. Nel frattempo, il follicolo che si è aperto per rilasciare l’ovulo, si trasforma in una ghiandola detta corpo luteo che inizia a produrre progesterone.

3. FASE LUTEINICA
In questa fase (dal 16° al 23° giorno) il progesterone prodotto dal corpo luteo stimola lo sviluppo dell’endometrio che raggiunge così il suo massimo spessore e la sua completa maturazione per accogliere e nutrire l’eventuale cellula uovo fecondata. Qualora si instauri una gravidanza l’endometrio sarà sostituito, per nutrire l’embrione, dalla placenta intorno alla quarta settimana. Se invece la cellula uovo non è stata fecondata il corpo luteo degenera, determinando una brusca riduzione dei livelli di progesterone nel sangue. L’endometrio quindi si sfalda e compare la mestruazione.

Al termine del flusso mestruale inizia così un nuovo ciclo che si ripete ogni mese fino alla menopausa.

La durata del ciclo mestruale è molto variabile da donna a donna e, generalmente, è compresa tra i 24 e 35 giorni. Definiremo un ciclo mestruale regolare se la sua durata è uguale ogni mese, a prescindere dal tempo trascorso tra due successive mestruazioni. Il ciclo è invece irregolare quando l’intervallo tra una mestruazione e l’altra varia ogni mese, passando da cicli molto brevi a cicli molto lunghi o addirittura assenti (condizione nota con il nome di amenorrea e molto frequente nelle donne affette da PCOS).

Anche il flusso mestruale, o mestruazione, varia da donna a donna e può essere di breve durata (2-3 giorni) o di lunga durata (6-7 giorni), scarso o abbondante in base alla quantità di sangue perso, doloroso o indolore.

Qualora si abbiano dei cicli irregolari è importante consultare un medico, infatti cicli troppo brevi possono causare anemia da carenza da ferro dovuto alla presenza di flussi mestruali ravvicinati, mentre cicli troppo lunghi possono essere indice di problemi ormonali. 

Se hai risposto “Sì” ad almeno 4 di queste domande, potresti appartenere al fenotipo iperandrogenico.
Consulta il tuo ginecologo di fiducia per conoscere le migliori opzioni di trattamento disponibili.

Se hai risposto “Sì” ad almeno 3 di queste domande, potresti appartenere al fenotipo metabolico.
Consulta il tuo ginecologo di fiducia per conoscere le migliori opzioni di trattamento disponibili.

Se hai risposto “Sì” ad almeno 4 di queste domande, è possibile che tu abbia la PCOS.
Consulta il tuo ginecologo di fiducia per una visita ginecologica approfondita.